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    San Giuda

    Giuda

    Biografia

    Massimiliano è un classe ‘94 di origini pugliesi.
    Cresce a Foggia, facendo le elementari in un convento dove si affeziona ad una suora che gli insegna a suonare la chitarra e il pianoforte: i primi passi verso la musica.

    Alle medie “Massi” forma una band: impossibile inquadrarli in unico genere, spazieranno su più versanti sonori fino ad arrivare al country. Questi presupposti sono le scintille per comporre musica originale, priva di qualsiasi barriera. La band si scioglie e Massi s’interessa al rap grazie ai dischi del fratello.

    Inizia a buttare giù rime, nei testi può spiegare meglio le sue emozioni. Gli studi universitari li farà a Bologna ma il DAMS non lo soddisfa quindi cambia rotta per poi approdare alla facoltà di Regia e Tecnologia del suono presso la Saint Louis di Roma. Torna a comporre, a suonare, studiando le sue basi nei minimi dettagli. Il rap però non lo rappresenta più a pieno, così lo tradisce influenzandolo con altri generi musicali. Oramai per lui esiste un solo genere: la musica.

    Il suo nome d’arte diventa San Giuda, inganna le sue emozioni più nascoste raccontandole per santificarle. San Giuda è un atto di liberazione e “Giuda” è il suo manifesto.

    “”

    Ha pregato con il punk,
    ha adorato il country
    per poi vendersi al rap
    e trovando poi l'assoluzione
    con la completa liquidità sonora.

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    Il primo album

    Nel 2022 i santi esistono ancora?
    Probabilmente ci sono, vivono intorno a noi ma non li vediamo, gran parte delle volte li ignoriamo.
    Ci riempiamo la testa e la bocca di buoni propositi ma le cose sembrano andare per il peggio: ogni giorno tradiamo i nostri principi e l’uomo viene meno al suo ruolo di “custode del creato”. Eppure c’è un santo e un diavolo dentro in ognuno di noi e accettarsi anche nel male può diventare un atto di liberazione. E’ un passaggio fondamentale per cambiare noi stessi e il mondo che ci circonda.

    San Giuda vuol dire tutto questo e nel suo album d’esordio spiega come ha affrontato le sue paure, accettato gli ossimori presenti nella sua musica: tradire le sue emozioni più nascoste raccontandole per santificarle.

    Umanizzando Giuda, il traditore per eccellenza, c’è il tentativo estremo di trovare il positivo nel negativo perché senza fede in qualcosa non c’è speranza alcuna.

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